System Integrator:

come si realizza
un’idea?

Una figura di sviluppo
dei nuovi processi,
che mette in comunicazione
sistemi informatici diversi,
o ne integra di nuovi.

System Integrator:

come si realizza
un’idea?

Il System Integrator sviluppa
dei nuovi processi,
mettendo in comunicazione
sistemi informatici diversi,
o integrandone di nuovi.

System Integrator:

come si realizza
un’idea?

Il System Integrator sviluppa
dei nuovi processi,
mettendo in comunicazione
sistemi informatici diversi,
o integrandone di nuovi.

Le idee sono l’unità di misura dell’innovazione. Ogni realtà, dalla più piccola alla più grande, sa che per poter essere competitiva è necessario continuare ad affinare, correggere e migliorare i propri processi. I Sistemi Informatici devono poter tenere il passo con questa spinta, perché non esistono soluzioni in grado di rispondere a tutte le necessità che lo sviluppo di un nuovo processo può presentare.

Quando non esistono (ancora) gli strumenti per mettere in pratica un’idea, significa che quella è un’idea innovativa, e in questo scenario entra in campo il System Integrator.
Questa figura professionale è caratterizzata da una conoscenza polivalente e trasversale dei sistemi informatici, ed è specializzata nell’elaborare soluzioni in grado di farli comunicare tra loro. In questo modo un IT System Integrator è in grado di spingere la tua infrastruttura oltre i propri limiti, arrivando a creare i processi necessari a concretizzare le nuove esigenze, o i nuovi flussi di cui l’innovazione è affamata.

System Integrator: quando ne hai bisogno?

Il System Integrator diventa una figura di riferimento quando vuoi ottimizzare la tua attività produttiva intervenendo sui sistemi informatici che stanno alla base. Le sue competenze possono aiutarti a trovare nuove soluzioni, integrare apparati che fino ad ora lavoravano in maniera indipendente, velocizzando il flusso di lavoro, mettere in comunicazione tra loro sistemi diversi per sfruttarne potenzialità nuove.

L’importanza di questa figura è cresciuta negli ultimi anni, a fronte della crescente innovazione nel settore informatico. Avvalersi della consulenza significa in buona sostanza, cercare di sfruttare al meglio le potenzialità dei propri sistemi, guadagnando in termini di produttività, e risparmiando in termini di costi.

Oltre ad intervenire su infrastrutture informatiche esistenti, è anche in grado di rinnovarle per far fronte a nuove esigenze produttive. Hai la necessità di potenziare le tue attività produttive? O di migliorarle in modo che soddisfino gli obiettivi che ti sei posto?

In quest’ottica un’integrazione di sistemi è la chiave per riuscire ad ottenere nuovi risultati con nuove soluzioni.

Le sue caratteristiche

Con l’obiettivo di unificare componenti e sottosistemi, il System Integrator è chiamato ad avere un ampio bagaglio di competenze, trasversali alla maggior parte degli ambiti IT. Questo per far fronte alle diverse possibilità d’intervento, e per essere in grado di gestire installazioni multi-brand in fase di integrazione.

Deve assicurare, come risultato del proprio lavoro, un sistema coeso ed operativo, che può essere più o meno indipendente dall’infrastruttura nella quale viene sviluppato, ma generalmente mai completamente isolato.

Un buon System Integrator deve garantire imparzialità nel giudizio della struttura del cliente e nel proporre le soluzioni da integrare, tenendo in considerazione l’ambiente d’origine, le specifiche del cliente e il budget a disposizione. In linea generale la soluzione migliore da proporre a un cliente è quella che soddisfa le sue necessità, indipendentemente dal brand o dal prodotto.

Newvola, System Integrator in Cloud

Il Cloud e le sue evoluzioni verso l’esternalizzazione dei servizi, come SaaS (Software as a Service) o IaaS (Infrastructure as a Service) hanno contribuito a sviluppare un nuovo approccio alla System Integration.

I concetti di SaaS e IaaS (noto come Servification) vedono l’abbandono delle installazioni on premise dei software o degli apparati, in favore di una loro migrazione verso il cloud. I Software (o le infrastrutture) diventano quindi gestibili come servizi di solito tramite un abbonamento, ed essendo centralizzate non richiedono all’utente di doversi occupare della loro manutenzione o degli aggiornamenti.

Questa modalità offre una serie di vantaggi principalmente in termini di risorse.
L’utente accede al software tramite un browser e lo utilizza come se l’installazione fosse stata effettuata in locale, con la differenza che gli aggiornamenti vengono effettuati a livello di hosting centrale (eliminando quindi la permanenza sul mercato di versioni “datate” dell’applicativo) e la manutenzione non è a carico dell’utente ma del fornitore del servizio.

Da diversi anni Newvola ha applicato questi concetti come System Integrator riuscendo a fornire un servizio forte della propria esperienza, e basato sulla logica dell’esternalizzazione dei servizi in cloud. Dal momento che i SaaS non hanno accesso ai sistemi interni di un’azienda (come ad esempio i database, o i servizi interni) per far sì che possano interagire in maniera efficiente con l’infrastruttura si ricorre a dei protocolli di integrazione per far sì che le diverse componenti (on-premise e SaaS, o sistemi interni e SaaS) possano comunicare efficacemente tra loro.

In poche parole, i SaaS e le IaaS vanno integrati nella struttura del cliente, e come abbiamo visto l’integrazione è la specialità dei System integrator.

Newvola ha da subito intuito le potenzialità offerte dal cloud nell’ambito della System integration e oggi propone soluzioni completamente esternalizzate o di natura ibrida (hybrid cloud infrastructure) che comprendono apparati on premise, integrati ad applicativi in cloud.

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